16 marzo 2017
Dove:Villa Medici
19 Simon Brodbeck e Lucie de Barbuat

 

 

Attraverso un percorso di videoproiezioni, il duo di artisti Simon Brodbeck e Lucie de Barbuat, borsisti all’Accademia di Francia, vi invita a scoprire i giardini di Villa Medici di notte disseminati delle loro opere.

Il progetto In search of Eternity propone la visione simbolica di uno spirito errante tra gli uomini e prende la forma di un racconto moderno diviso in tre capitoli registrati in
India, Francia e Giappone.

Ponendo la questione del confine tra fotografia e video e del rapporto con il tempo, il progetto del duo si ispira a una credenza dei popoli amerindi secondo cui lo spirito dei morti continua a fluttuare tra terra e cielo.

 

20.30 Hervé Brunon: L’eccentricità delle grotte

Sin dal Rinascimento, migliaia di grotte sono state create nei giardini, con infinite variazioni a seconda della moda, dell’eccentricità dei mecenati o della fantasia dei creatori. Tante sono scomparse, ma ne restano ancora abbastanza perché si ponga il paradosso: quasi inutili e molto complesse da mantenere, perché così tante grotte furono realizzate, in un modo così vario?

Questo ricco ma sconosciuto patrimonio mette in luce una prodigiosa inventività formale e tecnica. Le grotte partecipano alla messa in scena del giardino e rivelano le aspirazioni di un’epoca o le ossessioni di personalità atipiche.

Hervé Brunon, ex-borsista di Villa Medici, è uno storico dei giardini e del paesaggio francese, direttore di ricerche al CNRS. Il suo lavoro, all’incrocio tra letteratura, filosofia e antropologia, indaga l’immaginario della natura, la poetica dei luoghi, le relazioni tra umani e non-umani, in Occidente e in Cina.
Hervé Brunon ha accolto l’invito di Eva Jospin, borsista a Villa Medici.

23 febbraio 2017 alle 19 e 20
Dove:Villa Medici
19 Kenny Dunkan: slittamenti artistici

 

 

L’artista plastico francese Kenny Dunkan, attualmente borsista a Villa Medici, propone un tentativo di dialogo tra il simbolismo della Villa, la storia e l’arte.
Mescolando tematiche quali l’instabilità identitaria e il post-colonialismo, la ricerca di emancipazione e la complessità del mondo globalizzato, Kenny Dunkan affronta una serie di questioni divertenti e leggere. L’insieme dei lavori esposti abbraccerà tecnologie multimediali e tecniche artigianali e industriali, design e supporti, eredità culturale e tradizioni (come il carnevale delle Antille). Une molteplicità di media e di riferimenti per confondere le piste, creare slittamenti tra i temi e i campi affrontati, e ancorarsi allo spirito del tempo.
20 La creatività come un respiro: Jean Teulé e Claude Sérillon

Jean Teulé è un romanziere francese che ci presenterà la sua nuova raccolta di racconti intitolata Comme une respiration (Come un respiro). Il giornalista Claude Sérillon discuterà con lui del processo creativo e leggeranno insieme alcuni estratti dell’opera. La direttrice Muriel Mayette-Holtz leggerà alcuni di brani di Claude Sérillon.

Jean Teulé è un noto scrittore e fumettista francese, autore di grandi successi quali Les lois de la gravité (2003), Le magasin des suicides (2007) o Le Montespan (2008). Numerosi suoi articoli sono apparsi nella rivista L’echo des Savanes. Jean Teulé ha anche realizzato il fumetto Bloody Mary (1983).

Claude Sérillon è giornalista televisivo e scrittore francese, celebre al pubblico francese per la finezza della sua scrittura e il suo sguardo sulla vita pubblica francese.

26 gennaio 2016
Dove: Villa Medici

19.00 : Valérie Honnart, un atelier all’incrocio dei mondi

L’artista francese Valérie Honnart vive a Roma. Nel 1988 scopre la Cina, una rivelazione che cambierà il suo rapporto con la pittura.

Nel corso di questo incontro, Valérie Honnart reinventerà un finto atelier per illustrare la sua evoluzione, la sua esplorazione delle tecniche cinesi e l’influenza di Roma sul suo lavoro. I suoi percorsi, al contempo artistici e personali, sono altrettanti punti di riferimento per sviluppare una ricerca espressionista personale sul corpo umano e sulla questione della relazione con l’altro e con il mondo.

L’artista espone nei luoghi in cui ha vissuto: in Cina dal 2010 presso la Galleria Philippe Staib; in Belgio, in Francia e in Italia. A Roma ha presentato le sue opere in diversi sedi pubbliche e private, tra cui la Galleria Massenzio e, di recente, lo Spazio Cerere.

20.30 : I misuratori dello spazio, Hugo Vitrani e Olivier Kosta-Théfaine

Nel suo libro Teoria della deriva (1956), Guy Debord invitava i lettori a ripensare il loro rapporto con lo spazio pubblico. Una riflessione sull’erranza che anima la storia dell’arte, dalle grotte rupestri ai tunnel della metro, dalle strade ai musei: l’arte traccia il suo percorso prendendo sentieri a volte pericolosi, illegali, marginali.

A partire da una selezione di lavori di Olivier Kosta-Théfaine, attualmente borsista a Villa Medici, evocheranno insieme le opere di altri artisti plastici allo scopo di creare risonanze o confronti, da Brassaï a Sterling Ruby passando per Aline Bouvy: tutti artisti flâneurs che “esplorano l’intervallo”.

Hugo Vitrani (1987, vive e lavora a Parigi), curator-at-large al Palais de Tokyo, ha lanciato il Lasco Project (nel 2012) e lavorato alla prima mostra monografica di Florian e Michael Quistrebert (2016). È caporedattore ospite della rivista Palais #24 (Palais de Tokyo) sulle arti urbane. Dal 2010, realizza interviste filmate di artisti per Mediapart e collabora regolarmente con la rivista Beaux-Arts. Co-autore delle opere Chiaro Scuro (ed. Classic, Paris, 2015) e Underground doesn’t exist anymore (ed. Manuella, 2016), è membro del comitato consultivo della commessa pubblica del CNAP (2015-2018).

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Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Viale Trinità dei Monti, 1 00187 Roma
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